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PUN: settembre ai minimi storici -13,2% sul 2015 ma in rialzo del 15,7% su agosto.

In settembre il prezzo medio di acquisto (PUN) sulla Borsa elettrica è cresciuto di 5,81 €/MWh (+15,7%) su agosto ma comunque in calo di 6,50 €/MWh (-13,2%) su base annua (42,89 €/MWh – livello più alto degli ultimi otto mesi anche se il più basso di sempre per il mese di settembre). E’ quanto emerge dalla nota di sintesi mensile del GME. L’analisi per gruppi di ore rivela un calo tendenziale di 6,23 €/MWh (-11,4%) nelle ore di picco e di 6,65 €/MWh (-14,4%) nelle ore fuori picco (rispettivamente a 48,68 €/MWh e 39,54 €/MWh).

2019-09-05T14:41:32+00:00 ottobre 28th, 2016|Uncategorized|0 Comments

Consumi elettrici a settembre -0,7%

Ancora in calo i consumi elettrici in Italia. Secondo quanto rilevato da Terna a settembre la domanda è stata di 26,3 miliardi di kWh, con una flessione dello 0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il valore destagionalizzato ha fatto registrare invece un incremento dell’1% rispetto al mese di agosto 2016. La domanda dei primi nove mesi del 2016 è in flessione del 3,4% (a parità di calendario) rispetto al corrispondente periodo del 2015. %. La domanda è stata soddisfatta per l’89% con produzione nazionale e per l’11% dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio. La produzione nazionale netta (23,6 miliardi di kWh) è cresciuta dell’1,4% rispetto a settembre 2015. In aumento la fonte di produzione termica (+7,7%), in calo le fonti di produzione fotovoltaica (-2%), geotermica (-2,5%), idrica (-13,2%) ed eolica (-29,1%).

2019-09-05T14:41:33+00:00 ottobre 27th, 2016|Uncategorized|0 Comments

– 3,6% per i consumi di energia elettrica ad agosto

Nel mese di agosto 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 24,2 miliardi di kWh, con una flessione del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (che aveva però due giorni lavorativi in più). I 24,2 miliardi di kWh sono distribuiti per il 42,2% al Nord, per il 30,9% al Centro e per il 26,9% al Sud. Per quanto riguarda la potenza di punta, nel mese di agosto 2016 è stato raggiunto il picco di 48.811 MW alle ore 11 del giorno 31, con una flessione dello 0,6% rispetto alla punta di agosto 2015. La domanda è stata soddisfatta per il 91,1% con produzione nazionale e per la quota restante dall’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale (22,2 miliardi di kWh) è in flessione del 2,6% rispetto ad agosto 2015 ma sono in aumento le fonti rinnovabili: geotermica (+1,2%), idrica (+5,9%) eolica (+62,6%). In diminuzione invece la produzione da centrali termoelettriche (-8,6%), senza scostamenti quella fotovoltaica (- 0,6%). La domanda di energia nei primi otto mesi del 2016 è in calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015. A parità di calendario il risultato è pari a -3,7%.

2019-09-05T14:41:33+00:00 ottobre 10th, 2016|Uncategorized|0 Comments

Brand unbundling, sparisce Enel Servizio Elettrico

Dopo aver ottemperato agli obblighi separazione del marchio tra vendita e distribuzione di elettricità, col cambio del nome di Enel Distribuzione in e-distribuzione, e dopo il no del Tar al suo terzo ricorso, anche Enel ottempera agli obblighi della delibera 296/2015 dell’Autorità sul brand unbundling anche per quanto riguarda le attività di fornitura di elettricità in servizio di maggior tutela. Dal 1 gennaio 2017 la società Enel Servizio Elettrico che fornisce energia elettrica agli utenti in regime di maggior tutela si chiamerà Servizio Elettrico Nazionale.

2019-09-05T14:41:33+00:00 ottobre 4th, 2016|News|0 Comments

Il 23% dell’elettricità mondiale dalle rinnovabili

Il 30 per cento della potenza energetica installata nel mondo è rinnovabile e produce circa il 23 per cento dell’elettricità consumata. Tra le fonti non fossili in testa alla produzione ci sono ancora biomasse ed idroelettrico, ma eolico e fotovoltaico fanno registrare i tassi di crescita più alti del settore. Questi alcuni dei dati essenziali contenuti nel World Energy Perspectives Renewables Integration 2016 pubblicato dal World Energy Council.

2019-09-05T14:41:33+00:00 settembre 30th, 2016|Uncategorized|0 Comments

TAP, Partita la procedura open season per il punto di ingresso di Melendugno

Il gasdotto TAP che porterà, a partire dal 2020, gas in Italia dall’Azerbaigian attraverso Grecia ed Albania, per il primo anno e mezzo circa lavorerà non oltre la metà della capacità massima mentre potrà andare a regime a 10 miliardi di mc/anno solo a partire dal 2022. E’ quanto si evince dai dati pubblicati da Snam nel ambito della procedura “open season” sulla capacità al punto di ingresso di Tap a Melendugno. “In ottemperanza a quanto previsto all’articolo 5 della Delibera ARG/Gas 2/10 dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e al paragrafo 8.3 del capitolo 5 del Codice di Rete, in data 21 settembre 2016, è avviata la Procedura Aperta per la partecipazione di tutti i soggetti interessati a presentare le proprie richieste di accesso a capacità di trasporto presso i Punti oggetto della Prima Richiesta e/o presso altri Punti di Entrata/Uscita esistenti o da realizzare, interconnessi con infrastrutture di nuova realizzazione ovvero oggetto di potenziamento.
Ai sensi e per gli effetti del paragrafo 8.3.2 del capitolo 5 del Codice di Rete il termine ultimo per la presentazione delle richieste è il 21 ottobre 2016”.
Tap ha richiesto l’avvio del servizio di trasporto da gennaio 2020 per una capacità 148,288 GWh/giorno, pari a circa 14 milioni di mc/g fino a maggio 2021. Ciò equivale a una capacità di importazione massima utilizzabile di circa 5 mld mc/anno fino a maggio 2021 compreso. La capacità richiesta sale poi progressivamente a 196,408 GWh a giugno 2021, a 226,408 a agosto, a 249,908 a settembre, a 256,86 a ottobre per arrivare infine a regime a 272,999 GWh/giorno da gennaio 2022, equivalenti a circa 26 mln mc/g e 10 mld mc/a, capacità tecnica massima prevista per l’impianto.

2019-09-05T14:41:33+00:00 settembre 26th, 2016|News, Uncategorized|0 Comments

Psv verso il record storico

L’anno termico 2015-2016 porterà probabilmente ad un nuovo record per il trading di gas al Psv. I volumi trattati ad agosto sono stati infatti pari a 7.740,5 milioni di mc (+38% rispetto ad agosto 2015), portando il totale dei primi 11 mesi dell’anno termico a 81.411,8 mln mc. E’ quindi quasi certa la possibilità di superare nei 12 mesi il primato di 86.010,3 mln mc raggiunto nell’anno termico 2013-2014. In base ai dati Snam Rete Gas le transazioni al Psv ad agosto sono state 23.827 contro le 19.763 dello stesso mese 2015.

trading gas

trading gas

2019-09-05T14:41:33+00:00 settembre 19th, 2016|News|0 Comments

Shippers’ Day

Il 18 maggio 2016 si è tenuto a San Donato Milanese il quarto Shippers’ Day, la giornata che Snam Rete Gas dedica ogni anno all’incontro con gli utenti del servizio di trasporto e con gli operatori che effettuano attività di trading al Punto di Scambio Virtuale (PSV). All’evento sono intervenuti oltre 170 partecipanti in rappresentanza di più di 80 aziende. Tra gli altri temi discussi nel corso della giornata, l’evoluzione dell’offerta commerciale nel corso dell’ultimo anno, i nuovi scenari di mercato per il biometano e le ultime evoluzioni nell’ambito dell’Upgrading della misura gas.

2019-09-05T14:41:33+00:00 luglio 2nd, 2015|News|0 Comments

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